Alpin Cup: in val Passiria vincono Pfeifhofler e Lavarda

Il 9/01 a Corvara in Val Passiria (BZ) Hannes Pfeifhofler e Jenny Lavarda si aggiudicano la seconda prova del Campionato Italiano Alpin Cup 2004-2005.

Nella seconda tappa del Campionato italiano Alpin Cup di arrampicata su ghiaccio della Val Passiria grande pubblico e gran spettacolo sulla bella struttura ghiacciata della Eiskletterturn Rabenstein che, in collaborazione con Ice Passion, ha organizzato questo secondo turno dei quattro previsti dal circuito.

Alla fine la vittoria in gara maschile é andata al diciottenne Hannes Pfeifhofler davanti a Bubu Bole, vincitore della prima prova di Campitello. In gara femminile l’ha spuntata su tutte la campionessa di arrampicata sportiva Jenny Lavarda, alla sua prima esperienza in una gara di ghiaccio, che ha superato per una zona Silvia Cian già prima a Campitello. Intanto il prossimo appuntamento con l’Alpin Cup é già alle porte: il prossimo week end tutti a Riva di Tures (BZ).

CAMPIONATO ITALIANO ALPIN CUP VAL PASSIRIA: “LIBELLULA” HANNES SBALORDISCE IL PUBBLICO.
testo di Silvia Cian foto Matteo Sandi

Sono le cinque del mattino. Stiamo viaggiando in auto, tutto attorno buio e nebbia. Siamo in quattro e ci dirigiamo verso la Val Passiria che nessuno di noi ha mai sentito nominare.
Direzione Bolzano, poi Merano e poco più in là uno splendido sole ci illumina un minuscolo paesino, 230 anime in tutto. La valle è stretta tra due montagne e forma un naturale passo, il passo Rombo, che raggiunge l’Austria solo in estate. Ed ecco sorgere al centro del paese l’imponente struttura di ghiaccio composta da due torri di cui una alta 25 metri, veramente un’ incantevole visione. Ma cosa ci fa in un posto così isolato, così lontano da qualsiasi meta turistica invernale una struttura di ghiaccio?

Di quei 230 abitanti del paesino tolto il sindaco, il prete, i vecchi e i bambini, rimangono ben pochi individui ed è straordinario che due ragazzi, Florian e Rainhard, appassionati ghiacciatori siano riusciti a coinvolgere altri giovani ed insieme realizzare la struttura ed ospitare la seconda tappa del Campionato Italiano Alpin Cup 2004/2005. L’associazione formata da questi appassionati, la Eiskletterturn Rabenstein, in collaborazione con Ice Passion ha ospitato nella propria struttura i percorsi concepiti da Christoph Von Metz di Bolzano, presente nonostante una brutta influenza e Giona Galloni guida alpina di Parma, due figure di riferimento tanto per la loro capacità e disponibilità quanto per la loro simpatia e cortesia. E quindi via all’incontro all’insegna del puro divertimento tra incitamenti, scherzi, grandi applausi, ma anche evoluzioni, voli a testa all’ingiù e finalmente tanto, tanto pubblico. E la qualificazione è fatta, rimangono esclusi 14 uomini.


Il giorno successivo ci aspetta semifinale e finale. La tensione è alta soprattutto tra le donne, c’è una nuova fortissima e temibile ragazza da tutte già conosciuta: la giovanissima campionessa di arrampicata sportiva Jenny Lavarda. Questo comunque non spezza la serenità e la leggerezza di sempre. Si continua a stare in gruppo ad accomunare questo momento fatto di nervosismo ma anche del piacere di ritrovarsi, di condividere le esperienze sull’ultima cascata o sull’ultima via di roccia liberata. Questo è ciò che rende così particolare fare gare di arrampicata su ghiaccio. Sembra che questa passione per il fai da te in tutto, dall’allenamento all’ultima invenzione nelle proprie piccozze, dall’organizzazione della gara all’improvvisarsi giornalisti, dal condividere fastidiosi momenti di lunghissima attesa in isolamento allo scaldarsi tutti davanti ad un tubo d’aria calda di 50 centimetri di diametro, porti a questi risultati di coesione ed amicizia. Ed anche all’estero è così, forse la lingua frena un poco gli spiriti, ma gli occhi e i sorrisi non hanno confini. Insomma meno sponsor ma più sport. Ma torniamo alla gara: quali saranno i percorsi che i tracciatori avranno concepito per la fase finale? Chi sarà il fortunato o la fortunata che troverà la tracciatura adatta alle proprie abilità?



Ancora due vie per finire la gara, due splendide ed impegnative vie con numerosi passaggi su un tetto orizzontale di legno. E qui i fortissimi di sempre hanno esaltato il pubblico: Hannes “libellula” Pfeifhofler, Mauro “Bubu” Bole, Herbert Klammer finiscono nell’ordine primo, secondo e terzo; stesso ordine per Jenny Lavarda, Silvia Cian, Monica Gemelli.

E’ stata una lunga giornata, dura e pesante, ora ci aspetta il viaggio di ritorno a casa e domani il ritorno alla vita di sempre: il lavoro, la casa e qualcuno anche i figli. Ci salutiamo in fretta i chilometri da fare sono tanti ma il prossimo fine settimana possiamo staccare la spina ancora una volta e ritrovarci e comunque, finito il ghiaccio, rimane sempre la roccia no?

di Silvia Cian

Classifica maschile Val Passiria
1) Pfeifhofler Hannes
2) Bole Mauro
3) Klammer Herbert
4) Ballico Giuseppe
5) Aricci Andrea
6) Gasparini Luca
7) Mercuriali Raffaele
8) Graber Martin

Classifica femminile Val Passiria
1) Lavarda Jenny
2) Cian Silvia
3) Gemelli Monica
4) Philipsen Daniela
5) Curcio Gina
6) Tonello Stefania

Portfolio

Mauro ‘Bubu’ Bole (ph Matteo Sandi)
Hannes ‘libellula’ Pfeifhofer (ph Matteo Sandi)
Jenny Lavarda (ph Matteo Sandi)
A sx: il grande arco della struttura e, sotto, Beppe Ballico in azione (ph Matteo Sandi).

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