Trump presses GM to move 'back to America again'

President TrumpDonald John TrumpTrump to host Kuwait’s leader at White House in September West Virginia governor poll: Manchin leads GOP incumbent Justice by 10 points US service member killed in combat in Afghanistan MORE on Friday suggested General Motors should start moving its manufacturing operations “back to America,” echoing his calls to renew the U.S. auto industry. 

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“They moved major plants to China, BEFORE I CAME INTO OFFICE,” Trump tweeted. “This was done despite the saving help given them by the USA. Now they should start moving back to America again?”

 

GM told The Hill in an email that over the last 10 years, its employment has remained stable, noting that it has 46,000 active United Auto Workers employees, up slightly from 45,000 in 2011.

The company also noted its announcement of investments of more than $23 billion in its U.S. manufacturing operations in the last decade, across 11 states.

Trump has long advocated for manufacturing companies to remain or move to the U.S. and has criticized companies for moving their operations abroad.

The president slammed GM last year after the automaker announced plans to cut thousands of jobs in the U.S. and Canada.

“General Motors is very counter to what other auto, and other, companies are doing,” he tweeted at the time.

GM announced this past June that it had invested $4.2 billion in plants in Arlington, Texas; Flint, Mich.; Fort Wayne, Ind. and Moraine and Toledo, Ohio.

Trump’s latest push for the automaker to make more investments in the U.S. comes amid his escalating trade war with China.

The Trump administration has imposed a tariff on $250 billion in Chinese goods and Beijing has taxed $60 billion in U.S. goods. Additional tariffs are slated to soon impact about $300 billion in Chinese imports to the U.S. and $75 billion in exports to China.

Updated at 11:34 a.m.

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US service member killed in combat in Afghanistan

A U.S. service member was killed in combat Thursday in Afghanistan, the NATO-led mission there announced Friday.

The news release from Resolute Support provided no details of the incident.

The identification of the service member is being withheld until 24 hours after next of kin is notified, in line with Defense Department policy.

The death brings this year’s total number of U.S. combat deaths in Afghanistan to 15. The death rate hit a five-year high earlier this month after two service members were killed by small-arms fire.

Right now, the official count of U.S. troops in Afghanistan is 14,000.

American troops have two missions in Afghanistan: to train, advise and assist Afghan troops in their fight against the Taliban and to conduct counterterrorism operations against groups such as ISIS and al Qaeda.

The Trump administration has been negotiating with the Taliban on a deal that would see the U.S. withdraw in exchange for Taliban assurances that it will not allow terrorists to launch attacks against the United States from Afghanistan.

On Thursday, President TrumpDonald John TrumpTrump to host Kuwait’s leader at White House in September West Virginia governor poll: Manchin leads GOP incumbent Justice by 10 points US service member killed in combat in Afghanistan MORE said 8,600 U.S. troops would stay in Afghanistan after any deal with the Taliban.

“We’re going down to 8,600, and then we’ll make a determination from there as to what happens,” Trump said in an interview on Fox News radio.

A drawdown to 8,600 would put U.S. troop levels at a couple hundred more than they were when Trump first took office.

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Brenna tra la Grotta dell’aeronauta e Grotti

“Zapotek” 8b+, “Do it” 8a+, “La mia nuova fidanzata” 8° alla Grotta dell’aeronauta a Sperlonga e “Pixie” 8a+, “Falangi d’acciaio” 8°, “Good Bye 1999” 8b+ a “La curva” di Grotti per Cristian Brenna.

Un giro al centro sud sulle belle vie della “Grotta dell’aeronauta” tra Sperlonga e Gaeta, e ancora sul calcare multicolore di Grotti presentato da Cristian Brenna:

“Mentre il nord era sommerso dall’alluvione, ho deciso di passare un week end nelle assolate falesie del centro. Quindi venerdi sera faccio rotta per Roma. Sabato mattina, però, anche la capitale si è risvegliata sotto l’acqua, quindi per poter arrampicare la destinazione obbligatoria diventa la “Grotta dell’aeronauta”, tempio (tra Sperlonga e Gaeta) dell’alta difficoltà del centro-sud, dove è possibile arrampicare anche quando piove.

Dopo un enorme panino da “Guido” il mitico mozarellaro, e un lento riscaldamento, soprattutto per poter digerire la mozzarella di bufala, ho fatto un tentativo flash su “Zapotek” 8b+. Ma cado molto alto sull’ultimo passaggio. Riposo un po’, e riparto ritrovandomi appeso alla corda nello stesso punto di prima. Allora studio bene il passaggio, e dopo aver trovato un metodo a me più congeniale, faccio un altro tentativo raggiungendo la catena di questa bella via, interamente naturale. Per concludere la giornata riesco flash su “Do it” 8a+, e al secondo giro su “La mia nuova fidanzata” 8a.

Domenica mattina non piove, e il tempo sembra abbastanza stabile. La destinazione è Grotti, al nuovo settore La Curva, oggi più affollato che mai, infatti ci sono più di cinquanta persone. Qui mentre Valentino Rossi dominava in Spagna e l’Inter affondava all’olimpico, ho ripetuto “Pixie” 8a+, al secondo giro, “Falangi d’acciaio” 8a a vista (forse un po’ facile), e in due tentativi “Good Bye 1999” 8b+, (a mio parere 8b).

Consiglio a tutti la visita di questi due posti. La grotta offre vie di tutte le difficoltà e la possibilità di arrampicare anche quando piove, anche se molto affollata. La Curva, il nuovo settore di Grotti, offre vie per tutti i gusti e un’arrampicata su buchi mai banale, infatti occorre un po’ di adattamento su come tirarli e nel posizionamento dei piedi, visto che i buchi ogni tanto sembrano “scomparire” dopo che si sono tirati…”

Grotta dell’aeronauta (Sperlonga – LT)
Accesso: (Nord: A1 uscita Frosinone – Sud: A1 uscita Cassino) Per la ss Flacca si arriva a Sperlonga (15 Km a sud est di Terracina), e quindi si prosegue in direzione Gaeta. Dopo la 4a galleria si supera sulla sx il mozzarellaro “Guido” (punto tappa DOC) e si continua sempre sulla via Flacca per circa 3,5 Km, fino a posteggiare in prossimità del cartello “ultima spiaggia” (a dx). Con un piccolo cancello si accede alla scalinata che porta alla spiaggia dove (50 m a sx) si trova la “Grotta dell’aeronauta”.

Grotti (Rieti)
Accesso: da nord, est o da ovest si raggiunge Rieti e dal suo centro si prosegue per L’Aquila, voltando poi subito a dx per la Valle del Salto. Dopo 8 Km si arriva a Grotti. Si parcheggia all’inizio del paese sulla sx, (negozio di caccia e pesca). Si sale (con discrezione) a sx di un pollaio fino alla falesia (10 minuti). Se provenite da sud lasciate la A 24 all’uscita Valle del Salto e proseguite per Rieti e quindi fino a Grotti.

Cristian Brenna (foto F. Tremolada)

  Grotti

  archivio news Brenna

  cristianbrenna.com

Alice Snowboard Classic, 3a tappa, Valmalenco

L’1 e il 2/02 in Valmalenco si svolgerà la 3a tappa dell’Alice Snowboard Classic, il tour di snowboard promosso dalla Gazzetta dello Sport.

Chiesa Valmalenco e il comprensorio dell’Alpe Palù si appresta a vivere un fine settimana all’insegna dello snowboard con la terza tappa di Alice Snowboard Classic, il tour di snowboard organizzato da Rcs Sport Events per conto de La Gazzetta dello Sport. In campo alcuni dei migliori atleti, italiani e stranieri di free style, tra cui alcuni riders azzurri reduci dalla tappa di Coppa del Mondo di San Candido.

Sabato 1 febbraio s’inizia con l’half pipe (qualifiche in mattinata e finali a partire dalle 14.30) all’interno dello snowpark di 20.000 mq. Domenica sarà la volta dello Snowboardcross (in mattinata le qualificazioni, e finali dalle 13.30) su una nuova pista, inaugurata quest’anno, e studiata appositamente per le discipline di ski e boardercross.

In Valmalenco, secondo tradizione, gli appassionati potranno usufruire degli snowcamps. Quattro istruttori nazionali impartiranno lezioni gratuite con materiale messo a disposizione dall’organizzazione. Le iscrizioni potranno essere formalizzate anche in loco, presso lo stand Gazzetta all’interno del “villaggio rosa”, la struttura di intrattenimento posta in prossimità della pista di gara dove saranno proposti giochi, animazione e buona musica, oltre ai molti gadget degli sponsor.


PROSSIME GARE 1-2 Febbraio 2003
Valmalenco
(SO)
Coppa Italia
Half Pipe e Snowboardcross
22-23 Febbraio 2003
Ovindoli
(AQ)
Coppa Italia
Parallelo gigante e speciale, Big Air, Snowboardcross
22-23 Marzo 2003
Madesimo
(SO)
Campionato Italiano Open
Parallelo Gigante; Parallelo Speciale
28-29-30 Marzo 2003
Madesimo
(SO)
Campionato Italiano
Open Half Pipe, Big Air e Snowboardcross

archivio news snowboardclassic.it inverno@rcs.it


Ufficio stampa Rcs Sport Events
02/62828757-58
Sergio Meda
335/454988
Stefano Diciatteo
335/6895246
Jessica Binfarè
333/2119016

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Al via il 9° Malèclimbing

Il 22/08 prende il via la 9a edizione del Master di arrampicata sportiva di Malè (TN).

Parte oggi, 22 agosto la 9a edizione del Master di arrampicata sportiva di Malè, in Valle di sole. Un prologo, quello del turno di qualificazione odierno, a cui seguirà l’ormai classico appuntamento con la spettacolare finale in notturna di venerdì 23 agosto.

Il regolamento di gara, come di consueto, prevede un primo turno su una via “a vista” mentre la finale si disputerà su una via “lavorata”. Sono ammessi alla finale i primi 8 atleti e le prime 6 atlete.

Saranno presenti, come sempre, i migliori atleti italiani (ad eccezione di Brenna, Crespi e Lavarda impegnati a Singapore per la Coppa del Mondo). Mancherà, purtroppo anche Luca Zardini, vincitore della passata stagione, e attualmente fermo per un infortunio alla spalla.
Sono in gara anche tre atleti stranieri: i russi Evgueni Ovtchinnikov e Salavat Rakhmetov, e l’ucraino Goussak Igor.

Il Master va a concludere il ricco programma di incontri e manifestazioni della “settimana della montagna” che in questi giorni ha animato Malè con spettacoli ed iniziative culturali e sportive.

PROGRAMMA

Giovedì 22 agosto 13.00 registrazione atleti 14.00 chiusura isolamento 15.00 ricognizione semifinale 15.15 inizio semifinale

Venerdi 23 agosto 08.20 chiusura isolamento maschile 08.30 ricognizione finale maschile 13.20 chiusura isolamento femminile 13.30 ricognizione finale femminile 20.30 chiusura isolamento finaliste 21.15 finale femminile – finale maschile

premi
montepremi: Euro 6403,00
1° maschile: Euro 1.550
2° maschile: Euro 775
3° maschile: Euro 516
dal 4° all’8°: Euro 258
1° femminile: Euro 1.033
2° femminile: Euro 516
3° femminile: Euro 258
dal 4° al 6°: Euro 155

organizzazione
Comitato settimana della montagna — c/o Contur Malé — Piazza regina Elena, 17 38027 MALé (TN) — ITALIA — telefono e fax 0463.903002 — E-mail: conturmale@virgilio.it

tracciatori
Leonardo di Marino, Alberto Gnerro

  edizione 2001

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Per le Alpi: da Trento alla Marmolada con gli sci

Dal 14 al 21/03 Mountain Wildernessda organizza una manifestazione internazionale da Trento alla Marmolada con gli sci, per fare il punto sulla Convenzione per la protezione delle Alpi e gli 8 protocolli che la compongono.

Per le Alpi, da Trento alla Marmolada con gli sci, una traversata scialpinistica per richiamare l’attenzione sui temi ambientali e la salvaguardia delle nostre montagne. A proporre la manifestazione internazionale, per la settimana compresa tra il 14 ed il 21 marzo, è Mountain Wilderness Italia, con il patrocinio della CIPRA – Commissione internazionale per la Protezione delle Alpi.

L’iniziativa si ricollega idealmente a quella del marzo 2003 quando, sempre Mountain Wilderness, installò in vetta a Punta Rocca (3325m) sulla Marmolada una tenda gialla, come avamposto di discussione e osservatorio sugli (eterni) problemi ambientali della Regina delle Dolomiti. Una tenda gialla itinerante come simbolo e richiamo ai temi (e alle emergenze) ambientali dunque, che in questa occasione avrà per focus la Convenzione per la protezione delle Alpi, e gli otto protocolli che la compongono.

Cosa è stato attuato della pianificazione per la salvaguardia dell’arco alpino firmata, nel 1994, dalle sette nazione transfrontaliere (Austria, Francia, Germania, Italia, Svizzera, Liechtenstein, Slovenia) e dall’Unione Europea? E’ quello che cercherà di rendere evidente questo tour che partendo da Palù del Fersina (TN) attraverserà il Lagorai per arrivare a Passo Rolle, Passo San Pellegrino, Malga Ciapèla, e quindi in vetta alla Marmolada. Ogni giorno verrà illustrato, con comunicati spediti alle forze politiche e ai media, un diverso protocollo della Convenzione delle Alpi, riportando inadempienze del trattato, ma anche quanto di positivo è stato realizzato.

Si parlerà anche delle minoranze linguistiche, del rapporto fra mondo dell’alpinismo e la montagna, verrà richiesta l’approvazione di una legge nazionale che vieti l’eliski e la regolamentazione dell’uso delle motoslitte, il rispetto del Patto per la Marmolada, la dichiarazione dell’UNESCO di Dolomiti Patrimonio dell’Umanità. Ogni giorno questi temi costruiranno i contenuti dei comunicati stampa che invieremo alle forze politiche e ai mezzi di informazione con la speranza di riprendere un filo forte della cultura alpina.

Tappe e i temi di discussione 14/03 Palù del Fersina — Malga Cazzorga Protocollo Trasporti 15/03 Malga Cazzorga — Malga Laghetti Protocollo Agricoltura 16/03 Malga Laghetti – Malga Miesnota Protocollo Protezione della Natura 17/03 Malga Miesnota — Passo Rolle Protocollo Foreste Montane 18/03 Passo Rolle – Passo S. Pellegrino Protocollo Pianificazione Territoriale 19/03 Passo S. Pellegrino — Malga Ciapèla Protocollo Turismo 20/03 Escursione Val Ombrettola Protocollo Difesa del Suolo 21/03 Manifestazione a Punta Rocca Protocollo Energia e Acqua



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Meyer vince la World Cup Boulder di Lecco

Il francese Jerome Meyer vince davanti a Chrish Sharma. Serik Kazbekov è 3°. Calibani 5°, Core 7°.

Lecco, giovedi 26 Giugno 2003

Grande spettacolo del boulder mondiale a Lecco. Con il francese Jerome Meyer che vince di un soffio davanti ad uno scatenato Chris Sharma. Al terzo posto un regolare Serik Kazbekov strappa il terzo posto al favorito Salavat Rakhmetov. Mauro Calibani e Christian Core, unici italiani entrati in finale, terminano rispettivamente 6° e 7°. E’ stata una grande gara, tracciata benissimo da Marzio Nardi e Laurent Laporte, seguita da un foltissiomo pubblico. E, per una notte, Lecco è stata la capitale del boulder mondiale. Davvero cose mai viste!

Vai al report della gara su ragnilecco.com

Nella foto: Jerome Meyer nella finale della World Cup 2003 di Lecco

Classifica Finale Boulder Maschile
1 Jerome Meyer (FRA)
2 Chris Sharma (USA)
3 Serik Kazbekov (UKR)
4 Salavat Rakhmetov (RUS)
5 Mauro Calibani (ITA)
6 Daniel Dulac (FRA)
7 Christian Core (ITA)
8 Ludovic Laurence (FRA)
9 Andrej Chrastina (SVK)
10 Woufer Iongeneelen (NED)
11 Tomasz Olesky (POL)
12 Yohann Dard (SVK)

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Alpin Cup: in val Passiria vincono Pfeifhofler e Lavarda

Il 9/01 a Corvara in Val Passiria (BZ) Hannes Pfeifhofler e Jenny Lavarda si aggiudicano la seconda prova del Campionato Italiano Alpin Cup 2004-2005.

Nella seconda tappa del Campionato italiano Alpin Cup di arrampicata su ghiaccio della Val Passiria grande pubblico e gran spettacolo sulla bella struttura ghiacciata della Eiskletterturn Rabenstein che, in collaborazione con Ice Passion, ha organizzato questo secondo turno dei quattro previsti dal circuito.

Alla fine la vittoria in gara maschile é andata al diciottenne Hannes Pfeifhofler davanti a Bubu Bole, vincitore della prima prova di Campitello. In gara femminile l’ha spuntata su tutte la campionessa di arrampicata sportiva Jenny Lavarda, alla sua prima esperienza in una gara di ghiaccio, che ha superato per una zona Silvia Cian già prima a Campitello. Intanto il prossimo appuntamento con l’Alpin Cup é già alle porte: il prossimo week end tutti a Riva di Tures (BZ).

CAMPIONATO ITALIANO ALPIN CUP VAL PASSIRIA: “LIBELLULA” HANNES SBALORDISCE IL PUBBLICO.
testo di Silvia Cian foto Matteo Sandi

Sono le cinque del mattino. Stiamo viaggiando in auto, tutto attorno buio e nebbia. Siamo in quattro e ci dirigiamo verso la Val Passiria che nessuno di noi ha mai sentito nominare.
Direzione Bolzano, poi Merano e poco più in là uno splendido sole ci illumina un minuscolo paesino, 230 anime in tutto. La valle è stretta tra due montagne e forma un naturale passo, il passo Rombo, che raggiunge l’Austria solo in estate. Ed ecco sorgere al centro del paese l’imponente struttura di ghiaccio composta da due torri di cui una alta 25 metri, veramente un’ incantevole visione. Ma cosa ci fa in un posto così isolato, così lontano da qualsiasi meta turistica invernale una struttura di ghiaccio?

Di quei 230 abitanti del paesino tolto il sindaco, il prete, i vecchi e i bambini, rimangono ben pochi individui ed è straordinario che due ragazzi, Florian e Rainhard, appassionati ghiacciatori siano riusciti a coinvolgere altri giovani ed insieme realizzare la struttura ed ospitare la seconda tappa del Campionato Italiano Alpin Cup 2004/2005. L’associazione formata da questi appassionati, la Eiskletterturn Rabenstein, in collaborazione con Ice Passion ha ospitato nella propria struttura i percorsi concepiti da Christoph Von Metz di Bolzano, presente nonostante una brutta influenza e Giona Galloni guida alpina di Parma, due figure di riferimento tanto per la loro capacità e disponibilità quanto per la loro simpatia e cortesia. E quindi via all’incontro all’insegna del puro divertimento tra incitamenti, scherzi, grandi applausi, ma anche evoluzioni, voli a testa all’ingiù e finalmente tanto, tanto pubblico. E la qualificazione è fatta, rimangono esclusi 14 uomini.


Il giorno successivo ci aspetta semifinale e finale. La tensione è alta soprattutto tra le donne, c’è una nuova fortissima e temibile ragazza da tutte già conosciuta: la giovanissima campionessa di arrampicata sportiva Jenny Lavarda. Questo comunque non spezza la serenità e la leggerezza di sempre. Si continua a stare in gruppo ad accomunare questo momento fatto di nervosismo ma anche del piacere di ritrovarsi, di condividere le esperienze sull’ultima cascata o sull’ultima via di roccia liberata. Questo è ciò che rende così particolare fare gare di arrampicata su ghiaccio. Sembra che questa passione per il fai da te in tutto, dall’allenamento all’ultima invenzione nelle proprie piccozze, dall’organizzazione della gara all’improvvisarsi giornalisti, dal condividere fastidiosi momenti di lunghissima attesa in isolamento allo scaldarsi tutti davanti ad un tubo d’aria calda di 50 centimetri di diametro, porti a questi risultati di coesione ed amicizia. Ed anche all’estero è così, forse la lingua frena un poco gli spiriti, ma gli occhi e i sorrisi non hanno confini. Insomma meno sponsor ma più sport. Ma torniamo alla gara: quali saranno i percorsi che i tracciatori avranno concepito per la fase finale? Chi sarà il fortunato o la fortunata che troverà la tracciatura adatta alle proprie abilità?



Ancora due vie per finire la gara, due splendide ed impegnative vie con numerosi passaggi su un tetto orizzontale di legno. E qui i fortissimi di sempre hanno esaltato il pubblico: Hannes “libellula” Pfeifhofler, Mauro “Bubu” Bole, Herbert Klammer finiscono nell’ordine primo, secondo e terzo; stesso ordine per Jenny Lavarda, Silvia Cian, Monica Gemelli.

E’ stata una lunga giornata, dura e pesante, ora ci aspetta il viaggio di ritorno a casa e domani il ritorno alla vita di sempre: il lavoro, la casa e qualcuno anche i figli. Ci salutiamo in fretta i chilometri da fare sono tanti ma il prossimo fine settimana possiamo staccare la spina ancora una volta e ritrovarci e comunque, finito il ghiaccio, rimane sempre la roccia no?

di Silvia Cian

Classifica maschile Val Passiria
1) Pfeifhofler Hannes
2) Bole Mauro
3) Klammer Herbert
4) Ballico Giuseppe
5) Aricci Andrea
6) Gasparini Luca
7) Mercuriali Raffaele
8) Graber Martin

Classifica femminile Val Passiria
1) Lavarda Jenny
2) Cian Silvia
3) Gemelli Monica
4) Philipsen Daniela
5) Curcio Gina
6) Tonello Stefania

Portfolio

Mauro ‘Bubu’ Bole (ph Matteo Sandi)
Hannes ‘libellula’ Pfeifhofer (ph Matteo Sandi)
Jenny Lavarda (ph Matteo Sandi)
A sx: il grande arco della struttura e, sotto, Beppe Ballico in azione (ph Matteo Sandi).

Portfolio
icepassion.org Ice Valle Daone 2005 News Alpin Cup Expo Eider

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A Sarkany e Chabot la World Cup Difficoltà di Lecco

Vittoria di Alexandre Chabot e della belga Muriel Sarkany. Dino Lagni è terzo.

Lecco, domenica 29 Giugno 2003

Poker! Alexandre Chabot è per la quarta volta consecutiva il vincitore della World Cup Difficoltà a Lecco. Inutile dire che il francese qui a Lecco le ha vinte tutte. Anche se stavolta il suo primo posto l’ha strappato sul filo di lana allo spagnolo Ramon Julien Puigblanque, arrivato alla sua stessa identica presa, lì proprio dove c’era il passaggio più duro per poi andare in cima alla via. Quello che ha fatto spareggiare i due, e ha dato la vittoria a Chabot, è la sua migliore classifica in semifinale dove era arrivato più in alto di tutti, insieme ad Alberto Gnerro. A rincalzare da vicino i due un grande Dino Lagni ed il russo Euvgeni Ovtchinnikov, anche loro appaiati e sotto di una presa rispetto ai leader della gara. Per Gnerro, invece, l’altro italiano ancora in gara, nulla da fare se non un ottavo posto che certo non è da disprezzare (anzi).

Nella finale femminile Muriel Sarkany conquista la Climbing World Cup 2003 Difficoltà. Era nell’aria, ma non è stata poi così facile per la campionessa belga. Nella via di finale, infatti, la Sarkany, uscita per ultima, si è fermata alla stessa presa di Martina Cufar. Appena sbucate dal grande tetto, ad aspettarle hanno trovato un grande allungo che le avrebbe fatte accedere alla placca finale, la strada del top. Entrambe sono andate a prendere l’appiglio per risolvere il passaggio, entrambe non sono riusciti ad andare oltre.

Report completo e clasifiche su www.ragnilecco.com

Nelle foto il vincitore Alexandre Chabot

Classifica finale maschile
1 Chabot Alexandre FRA
2 Puigblanque Ramon Julien ESP
3 Lagni Bernardino ITA
3 Ovtchinnikov Eugeuni RUS
5 Auclair Francois FRA
6 Lachat Cedric SUI
7 Mrazek Tomas CZE
8 Alberto Gnerro ITA

Classifica finale femminile
1 Sarkany Muriel BEL
2 Cufar Martina SLO
3 Schopf Bettina AUT
4 Martin Delphine FRA
5 Eyer Alexandra SUI
6 Jenny Lavarda ITA
7 Eiter Angela AUT
8 Tereza Kysilkova CZE

Trump allies call on Cummings to schedule hearing over Comey report

Two of President TrumpDonald John TrumpTrump to host Kuwait’s leader at White House in September West Virginia governor poll: Manchin leads GOP incumbent Justice by 10 points US service member killed in combat in Afghanistan MORE‘s most fervent House allies are calling on the House Oversight and Reform Committee chairman to schedule a hearing promptly with Department of Justice (DOJ) Inspector General Michael Horowitz, the day after Horowitz released a scathing report about former FBI Director James ComeyJames Brien ComeyTrump says Comey decision proves Barr is ‘fair and reasonable’ The worst is still to come for Jim Comey The Hill’s Morning Report — Hurricane headed for Florida changes Trump’s travel plans MORE violating the bureau’s policies.

Rep. Jim JordanJames (Jim) Daniel JordanFive takeaways from Justice IG report on Comey Cummings rips DHS for blocking Oversight staff from visiting detention facilities The Hill’s Morning Report – Trump says US-China trade talks to resume, hails potential trade with Japan, UK MORE (Ohio), the top Republican on the Oversight committee, and committee member Rep. Mark MeadowsMark Randall MeadowsGOP lawmakers call for provisions barring DOD funds for border wall to be dropped Republicans suffer whiplash from Trump’s erratic week Trump knocks news of CNN hiring ex-FBI official McCabe MORE (R-N.C.) asked Chairman Elijah CummingsElijah Eugene CummingsCummings rips DHS for blocking Oversight staff from visiting detention facilities In three years of Trump’s presidency, who has branded whom? GOP Oversight report says Interior head met with group tied to former clients MORE (D-Md.) on Friday to schedule a hearing with Horowitz to discuss his report’s findings.

“In light of the great costs to our country stemming from Comey’s reckless conduct, we respectfully request that you immediately schedule a hearing with Inspector General Horowitz to examine the OIG [Office of Inspector General] report about Comey’s misconduct,” they write in a letter released Friday.

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Horowitz, in a report released on Thursday morning, found that the former FBI chief broke the bureau’s rules by seeking to share unauthorized information about ongoing investigations with a friend through memos — a friend who then gave the information to The New York Times two months after Comey was removed from the FBI by Trump.

While Horowitz declined to make a recommendation as to whether to charge the former FBI chief — and Attorney General William BarrWilliam Pelham BarrTrump says Comey decision proves Barr is ‘fair and reasonable’ Five takeaways from Justice IG report on Comey Trump: Comey ‘thoroughly disgraced’ after DOJ watchdog report MORE has said he will not prosecute Comey — the report gave new fodder for Trump and his Republican allies who have long alleged malfeasance by top members of the Justice Department and FBI during the 2016 election.

“Because Comey’s compilation and dissemination of sensitive FBI information led directly to two-plus years of political turmoil and vitriolic partisan attacks on the president, the OIG’s report demands congressional attention,” they write.

A spokesperson for Cummings did not immediately return a request for comment.

According to the 83-page report, Comey did not leak classified information to the press, despite GOP allegations that he had done so, but Horowitz did find that he mishandled sensitive information.

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The scrutiny of his handling of the memos came after the former FBI chief told the Senate in 2017 that he gave his friend, Columbia University professor Daniel Richman, a memo with the intention he would leak it to the press and prompt the appointment of a special counsel. Comey’s effort succeeded when Deputy Attorney General Rod Rosenstein tapped Robert MuellerRobert (Bob) Swan MuellerFox’s Cavuto roasts Trump over criticism of network Mueller report fades from political conversation Trump calls for probe of Obama book deal MORE, who led a 22-month-long investigation into Russian interference in the election and possible obstruction of justice by Trump and other officials. 

Comey described these memos as personal recollections, a claim Horowitz rebuked in his report, stating that Comey signed an employee agreement that made it clear such documents detailing his discussions as the FBI chief were considered FBI records. 

Republicans are now blaming Comey for those nearly two years in which Mueller’s investigation dogged the White House.

“The disastrous IG Report on James Comey shows, in the strongest of terms, how unfairly I, and tens of millions of great people who support me, were treated. Our rights and liberties were illegally stripped away by this dishonest fool. We should be given our stolen time back?” Trump tweeted Friday.

Comey, on the other hand, has gone after his GOP critics for their claims that he leaked classified information to the press, stating that he would welcome apologies from those who sought to defame him.

“I don’t need a public apology from those who defamed me, but a quick message with a ‘sorry we lied about you’ would be nice,” Comey tweeted.

“And to all those who’ve spent two years talking about me ‘going to jail’ or being a ‘liar and a leaker’—ask yourselves why you still trust people who gave you bad info for so long, including the president,” he continued.